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sabato 4 giugno 2011

Labirinto

Il labirinto rappresenta il nostro percorso verso la luna, fatto di incontri, parole, relazioni e immagini ma anche abbagli, inciampi, riflessi, errori e illusioni.

Labirinto come zona performativa ed espositiva.

L’esposizione racconta alcuni dei luoghi visitati nelle notti e li connette tramite un percorso.

Il sentiero sarà accidentato, pieno di oggetti e parole luccicanti che vi distrarranno dal logico filo conduttore dei luoghi e degli eventi.

Il percorso raccontato nel percorso si compone di tappe piene di significato. La loro importanza è espressa nelle parole delle persone che abbiamo incontrato. Da loro abbiamo imparato nuovi nomi per strade e piazze, vecchie parole per invocare la luna, modi diversi di guardare il cielo e la terra.

Nel labirinto ci saranno: immagini; cibi da toccare; parole luminose; specchi; giochi di ombre; misteriose creature lunare che intrigandovi trasformeranno anche voi ( vi dipingiamo la faccia d’argento).

Per l’istallazione sono necessari: teli/tende lunari, fili colorati, pittura brillante, trucchi per la faccia, porporina argentata, specchi rotti, pidgin cibi, luci/faretti/led….

Inoltre abbiamo bisogno di collaboratori e dell’aiuto di tutti!!!! Se volete, siamo alla ricerca di materiale audio, video, foto, parole, disegni e racconti degli incontri fatti durante la notte… Ogni contributo è ben accetto!!!

mercoledì 25 maggio 2011

Compagni di viaggio #1

Telefonata a casa? Che se po fa’? Non me convincete proprio pe’ gnente

Dai te diciamo sì no. Fai delle domande.

Allora: è un programma televisivo?

No

E’ ‘na cazzata tra amici?

Beh sì! Quasi….

Ma almeno è ‘na bella cazzarata che c’avrà una fine o è ‘na cazzarata che poi s’andrà a deteriorà?

Alla fine eh…Quand’è la data della fine?

15 giugno

siete tutti invitati…

Stamo a annà sulla luna

Stamo a annà sulla luna

State a ‘nnà sulla luna?! Guarda che ‘n ce so mai annati fino a adesso: ner sessantanove, ragazzi ve do no scup, nun c’è annato nessuno sulla luna. Nun ce credete. Perché era ‘mpossibbile.

E’ esattamente il punto di vista nostro: noi nun ce crediamo a questa storia però la tecnica ci offre la possibilità di andarci.

Come no! Adesso sì adesso sì

Adesso sì infatti adesso è arrivato il momento giusto

Io sto ancora..Spegni er motore che c’avemo poca benzina, accendi solo la batteria vai! Vai! OOK! ‘N euro e sessanta ar litro che te credi!

Intanto piate er giornale

Er giornale se legge ar contrario?

Come te pare, da tutte le parti

Ah. Vabbè, me lo leggo dopo con calma…Lo mettemo dentro perché adesso me sa che me ne leggo trequattro de giornali

E nsomma? Diteme…E nsomma stavamo a dì: adesso c’avemo la possibilità de annà sulla luna

Stamo a annà sulla luna

Ok

Bisogna capì. Prima, alla fine se ci pensi bene quando hanno fatto sta finzione che ci sono andati non c’erano interessi: tutti stavano bene, l’economia galoppava

Vabbè. America co Russia stavano ‘n competizione

America co Russia sì è vero

I soliti stronzi

Mo la competizione non c’è però…però adesso invece è una necessità invece andare sulla luna perché qua

Qua è finito tutto ragazzi

Finito tutto!

Cioè ragazzi qua è finito eh! ‘namosene il più presto possibile, però…Fateme venì co voi!

EH AAAH OOOOOOOOOH CLAP CLAP CLAP

Er fondotinta ce l’avete? Pe’ sbianca’. ‘Nsomma? Sulla luna. Via Morfetta ve porta sulla Togliatti, poi sulla luna…piano piano…Dalla Togliatti, devi pià er raccordo c’arivi prima

Nun ho capito qual è la situazione. Je stai a dì la verità dimmela pure a me!

Allora, il gate di partenza sta a via Prenestina novecento?

TREDICI

Novecentotredici

Ce staa…

Costruiamo il razzo lì

Do sta aspetta dimme l’altezza

Eh novecentrotredici hai presente dove sta decatlon?

Mbè?

Eh lì vicino uno se l’è piato decatlon e l’altro se l’è piato la NASA

Ah lì vicino…allora state freschi ancora avoja a camminà. Da qua dovete partì?

No, da Piazza Vittorio, siamo partiti da Piazza Vittorio. Noi ogni due venerdì, da mezzanotte all’alba, camminiamo

…No….Ma davero…? Oddio pure voi state fuori come me? Davero siete un gruppo de bruciati che camminate pure voi?

Te cammini?

Porco Giuda se cammino! Io cammino sempre, ‘a notte, cè camminamo sempre

E ‘nsomma camminate e ve divertite a fa ste cose così pe’ poi fa’ un rilegaggio e….?

Dobbiamo costruire questo razzo per la luna

È er razzo?

No quella è una luna simbolica

Quella è una zattera, galleggia quella

Er razzo lo costruiremo al metropoliz

Quello che vendeva i gins?

La fiorucci!

Questa ex-fabbrica…de prociutti

Ah, ok, a posto. E quindi là fate er razzo. Che poi farete tipo er fuoco d’artificio...?

Faremo il razzone…e poi vediamo

A me me preoccupate….no non me preoccupate è una de tra tante cose che viaggio io…e direi che è strana che ce viaggiate pure voi…e quindi chi che mannamo sulla luna? Er razzo, basta.

NO NOI TUTTI NO CI ANDIAMO NOI

Ho capito ho capito ho capito in senso metaforico ok. Io voglio venì sulla luna co voi quindi io ogni venerdì mattina….

NO!

EH SI!

NO, SERA!

UNO SU DUE LA SERA!

‘A NOTTE!

‘A notte! No perché io dico mattina perché….così perché intendo dopo mezzanotte…no mattina…melaverde dico sempre così

E te perché cammini la notte? Do vai?

Io cammino la notte perchè, cè, so arivato a un punto de quasi scoionamento diciamo. Te dico la verità non tutto è scoionamento..de tutto ciè de tutto proprio, tanto prima o poi se dovrà cambià. E quindi gnente, nel frattempo cammino. Viaggio.

Dove vai?

No adesso sto qua, ndo vado! No se guido la macchina…Carcola che sta a guidà la macchina lui senza patente, perché gliel’hanno levata. Se la guido io me la levano pure a me allora dimo: “Nun famo piove sul bagnato tanto a te già te l’hanno levata: che cazzo te levano?”. Capito che te voio dì? E quindi portamo la macchina ma nun s’allontanamo più de tanto, stamo qua ‘ntorno qua dentro. Se qualche carabiniere ce fa compagnia….se famo du chiacchiere…E quindi sulla luna..ex Fiorucci…e quando si partirebbe? Il quindici giugno.

Il quindici giugno arriva lì questo gruppo di giovani a costruire il razzo e si parte ad ottobre

A ottobre?! E st’estate?

St’estate si lavora al razzo.

Comunque che spettacolo ciè io te dico la verità m’hai preso in un momento di viaggio particolare e io nun ce sto a capì un cazzo, però me me piace sta cosa. Pensa che cazzo è successo adesso! Nun l’avrei mai pensato che io al Quarticciolo incontravo…Sto razzo pe la luna, se va sulla luna…

Ma stai a venì o no?

Io vengo ciè io mo mi accollo TACCHETE ciè mo venerdì mattina m’aggrego proprio a voi, spettacolare!

venerdì 6 maggio 2011

Antonio Rezza: Troppolitani

La struttura della trasmissione è molto semplice: Rezza, con un piccolo microfono legato al dito indice, si aggira per luoghi altamente frequentati (stazioni, ippodromi, cimiteri) e pone le sue domande assurde ai passanti. Il mondo surreale dell'artista incontra e contamina il mondo apparentemente normale delle gente comune: dalla collisione e dal dialogo nascono siparietti capaci di raggiungere vette incredibili di astrattismo e comicità. Il quotidiano, decontestualizzato e quindi spogliato dalle convenzioni, assume la sua forma più vera: puramente grottesca, infinitamente interessante e, spesso, dall’intensità inattesa.





giovedì 14 aprile 2011

Incontro prima di mezzanotte

Tornando a casa a preparare il pidgin-bagaglio per la notte, parcheggio in Piazzale Tiburtino e intravedo Amedeo che, dall’altro lato della strada, fa capolino dalla sua tenda e si guarda intorno. Mi sporgo dallo sportello e mi sbraccio per salutarlo

“Ciao bella!” risponde lui

Attraverso la strada, gli chiedo come sta con un gran sorriso e lui si fa circospetto

“C’è uno lì, vedi? Lì sotto gli alberi, un zingaro credo, un zingaro che si è messo a dormire lì. Quello è pericoloso: me ne sto qui perché mi vuole fare male, qui non ci si può fidare di nessuno!”

Lo guardo preoccupata e incredula

“Bella mi devi fare un favore: chiama la polizia e dì che c’è un zingaro pericoloso, che se lo devono portare via, perché qui non può stare!”

Cerco di spiegargli che non voglio chiamare la polizia

“Ti do il mio telefono tieni, tieni, chiama dal mio!”

Tira fuori un vecchio Nokia dalla tenda.

Gli spiego che non è un problema di telefono e gli propongo chiamare lui, se è spaventato


“Io ho già chiamato polizia un'altra volta, loro venuti e SDRAM! mi hanno dato un colpo qui e uno qui: io non chiamo più.”

Rifiuto ancora spiegando che proprio non mi piace la polizia

“Quello mi ha minacciato! Ha detto che stanotte viene e mi brucia la tenda! Io mi so difendere sai! Ho preso questo e se voglio gli spacco la testa! Ma io quello così lo ammazzo, per proteggermi va a finire che lo ammazzo prima io! Non voglio farlo però, non voglio andare in galera!”


Arrivati a questo punto, preoccupata per lui e anche per “il zingaro", dato che quello che Amedeo ha preso per difendersi è un enorme palo di ferro arrugginito, prendo il telefono con mano tremante e digito

“Chiama! UNO-UNO-TRE!”

Racconto che c è un uomo che mi ha minacciata, che sembra pericoloso e che forse va allontanato

“Grazie bella, grazie! Se lo devono portare via questo! Le persone cattive in galera devono stare!”

Provo a buttare lì qualche obiezione sui cattivi e la galera ma non è il momento giusto.

“Ci sono più cattivi che buoni a questo mondo”

Amedeo dice di non essere amico di nessuno

“Perché se stai da solo stai tranquillo, ma appena hai un amico…cominciano i problemi! Io, amico, solo di lui!”

Mi ha detto qualche giorno fa indicando il cielo.


Lo saluto e con le viscere contorte per i sensi di colpa mi avvio verso casa.


Ripassando più tardi gli chiedo come è andata a finire


“E’ venuta la polizia! Hanno detto che lo conoscono: è un delinquente, un zingaro che sta sempre qui a Piazza Vittorio”

Pare che non sia successo un granchè, che la polizia l’abbia costretto a spostarsi da lì senza usare la forza, almeno a quanto dice Amedeo.

Vuole offrirci un aperitivo ma gli dico che stiamo andando a lezione, che se ritardiamo per bere con lui il professore ci prende per ubriaconi e che ci vediamo più tardi, se lui sarà sveglio, perché siamo in giro tutta la notte…

“Lo sai che devi dire tu al professore? Digli così: tu dici che siamo ubriaconi ma....l’ambiente è questo....vedi un po’ tu! Io sto sveglio, tanto, mica dormo, qui non c è da fidarsi! Portami un caffè quando torni!”

sabato 9 aprile 2011

Primi incontri nella notte

Davvero un incontro interessante quello con Stella e Sisi (sperando che si scriva così), che decidono di accompagnare "noro" e la Luna nel percorso per buona parte della serata..
"Some love cure us all"

Questo è il link alla pagina Facebook di Stella aggiungetela e contattatela! ;)