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martedì 5 luglio 2011

invito al vagare notturno

A tutto il villaggio pareva, non c'è dubbio,
che io andassi qua e là, senza meta.
Ma qui accanto al fiume si possono vedere al tramonto
i pipistrelli dalle morbide ali volare qua e là a zig zag
-è così che si procurano il cibo.
E se vi è mai accaduto di smarrirvi la notte,
nel cuore della foresta vicino a Miller's Ford,
seguendo ora questa ora quella via,
dovunque s'intravedesse brillare la Via Lattea,
alla ricerca del sentiero,
capirete che io cercavo la via con lo zelo più sincero,
e che tutto il mio errare ed errare fu solo ricerca.


dimenticata in valigia e ritrovata
dedicata agli amici increduli e malfidati

tratta da Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters (il vero titolo è "William Goode")

martedì 7 giugno 2011

Le parole che scrivo

ne ho prese alcune e ci attraverso la città

Come il coltello nella pancia

E' notte e c'è la luna,
un palloncino vola,
e una tartaruga è nel mare.
C'è un fungo vicino al mare.
Poi la balena mangia il tonno.
Poi il figlio del tonno è triste,
fa male il cuore, come il coltello nella pancia,
è spaventato e scappa via.

Salaad, Basha, Amina, Habiba e Zahra-Somalia


LA NOTTE


Il giorno lavoriamo molto,
torniamo stanchi a casa
dormiamo bene nella nostra
notte. Non ricordiamo, la fatica
non sentiamo, la fatica...
Sento una grande gioia
in cima a un grande dolore.
Nella notte profonda
vedo le stelle.
Ricordo l'amore,
la pace di notte.

Garad-Somalia


Nella notte
profonda
abbaiano, i cani.
Tic, tac...tic tac.
Strillano, gli insetti
Tic, tac...Tic, tac
Sfilano, i pensieri.
Tic tac...Tic tac.
E poi
un aereo
lontano...
Tic tac...Tic tac.
Buio.

Sinti-Etiopia


La nostra notte
una brutta notte,
quando io dormo
con i miei amici
mentre lasciamo
il nostro paese.
Dormiamo sotto un albero,
verso mezzanotte
io ho fatto un incubo
e i miei amici dicono:
"Prega! Prega!"
Ma non ho capito dove siamo,
dopo mi sveglio.
E capisco che era un sogno.
Poi non dormiamo ancora.
In pratica, cominciamo a camminare.

Tekle-Eritrea


Gioco, rido
con i miei amici
non sono disperato
per il futuro
consolo la mia vita
da solo
vado avanti di notte
con il giorno
basta così sempre...
sogno
semplicemente
perchè no?
sono vero...
faccio un miracolo
mi credi...
non essere pessimista
non essere disperato
essere felice

Tesfit-Eritrea


NINNA NANNE

Huwaa ya huwaa
l mamma non c'è,
va dal nord al sud
ha portato con sè le sue scarpe,
cammina dondolando.
Chissà, avrà incontrato una iena?
Chissà, avrà dormito sotto un albero?
Chissà, se sarà caduta
nelle grinfie di un cammeliere.
Sonno, sonno, vieni
dolce sonno vieni,
il sonno che hai lo sento anche io.
Huwaa ya huwaa

Somalia


Mamma, il tempo viene,
viene tra un po',
porta i giochi e tante cose,
porta con sé le oche,
le oche e le anatre
che fanno qua qua qua

Palestina


Vieni, oh, sonno,
vieni e addormenta i bambini,
i bambini che vogliono il latte,
il latte della mucca,
e la mucca che vuole l'erba,
l'erba della montagna,
e la montagna che vuole la pioggia, la pioggia del cielo,
aria, aria, aria.
Oh pioggia, scendi, scendi, scendi.

Sudan


SOGNI

Ieri notte ho fatto un bel sogno,
io sogno con amici io
parlo la lingua italiana bene.
Un amico dice:"Bravo Rashid,
adesso giusto!" Io dico, "Grazie!"
Dopo io mi sveglio,
poi arrivo a scuola.

Rashid-Sudan


Io sogno durante il mio dormire
la sera. Io mi sono arricchito,
io ho tante macchine, tante
case, tanti soldi, una moglie
bellissima ho sposato, dopo
il giardino a casa mia ha erba verde
e io sono seduto sul giardino,
avevo un cappuccino,
mangiavo uva e pistacchi.
Mio figlio è vicino al giardino,
ha una bambola e non piange.
Ho una giacchetta nera, un
cappello rosso. Il cielo è stellato,
blu. La luna è chiara. Tutto a casa
mia è silenzioso. Quando
mi sveglio a casa mia è
sovraffollata, non c'è moglie, non
c'è figlio, non c'è soldi, ho guardato
sotto al materasso subito!
Che sogno mio! Ma no!

Omar Abdullahi-Somalia






lunedì 30 maggio 2011



un lago di cemento e un molo notturno di veleggianti scogli

lunedì 23 maggio 2011

Il paradosso di Olbers

All'esame di maturità il mio professore di geografia astronomica, che si chiamava Massimo Buffone, mi pose la seguente domanda: perchè il cielo di notte è buio?
Cercherò di ricordare la risposta senza sbirciare wikipedia, rischiando gioiosamente di errare.

L'effetto Doppler spiega che la frequenza di una vibrazione, quando questa si allontana da un osservatore, si sposta verso il rosso: la lontananza dall'osservatore di un oggetto che produce un suono è inversamente proporzionale alla frequenza, come quando passa l'ambulanza e sentiamo la sirena sempre più acuta man mano che si avvicina e sempre più grave man mano che si allontana.
Si suppone che l'universo sia in continua espansione e quindi le stelle si distanziano sempre di più tra di loro dai tempi del big bang. Ma come mai il cielo non è riempito dalla loro luce? Perchè ci sono quegli spazi tra una stella e l'altra in cui il cielo è buio? Si può immaginare una tale quantità di astri luminosi nel cielo da avere una notte luminosissima, forse più del giorno.
Il fatto è che più le stelle si allontanano e più si allontanano velocemente, e superata la velocità della luce chiaramente l'energia luminosa non fa in tempo ad arrivare da noi. Se lo spostamento verso il rosso supera la velocità della luce non possiamo vedere le stelle, perchè la loro frequenza si è abbassata troppo.
Inoltre poichè la luce impiega un certo tempo ad arrivare da noi, e la sua velocità è sempre la stessa, più guardiamo lontano nello spazio più osserviamo una luce del passato, e in extremis osserviamo astri così lontani che la loro luce non ci è ancora arrivata, quindi in realtà non li possiamo vedere!
Quello che non possiamo vedere diventa quindi il cielo buio della notte!


Ho vinto il posto VIP sul razzo?



domenica 8 maggio 2011

palafitte d'autore

Siamo arrivati sulla luna, con cibo e rifornimenti.ossia, 3 birre calde, 1 kilo di arance 3 banane un po’tumefatte, una confezione di biscotti, un pennello, una bottiglia d’acqua, colla da parati, chiodi, martello, mollette per i panni, forbici. pronti all’esplorazione della crosta lunare da rinominare con vie varie.considerando il primo viaggio ed il secondo, possiamo aspettarci di tutto.meglio partire attrezzati.poi considerando quegli strani esploratori che prima di noi sono arrivati sulla luna e chi dicono di aver trovato, mi domando, noi cosa troveremo?camminare e(e ululare)è l’unico modo per scoprirlo...

Cammino d’asfalto, verdure altezza uomo, grandi spicchi di pietra sospesi, raggi, raggiera? Sole? Centro del sole? Andiamo verso il centro del sole? Cambio direzione NELLE morbide curve....e inciampiamo nell’unico metro di rete messo a chiudere un varco di frasche, tonf!è morbido! il verde ci mette allegria, perchè anche di notte ne cogliamo una sfumatura e il suo beneficio sull’umore.mi accuccio un attimo sotto quest’abete che crea un riparo, confortevole, basso ma confortevole sensazione di protezione, se non avessi dove andare,ci verrei a dormire, ma non posso dormire ora perchè mi perderei gli altri.

Eccoli gli altri a passeggiare e ridere sotto i sogni altrui.... non abbiamo ancora incontrato nessuno.forse perchè dormono...qui si dorme, la notte.

Dormono sopra di noi....quindi dormono e vivono in palafitte? anche loro...anche? perchè chi altro?gli uccelli? dal Neolitico in fondo...anche qui vicino però vivevano in palafitte.... sarà una caratteristica della zona! Vivono in palafitte d’autore.





per curiosare in altre lune

giovedì 5 maggio 2011

Ma quanto ci vuole per arrivare sulla luna?



Paul Klee_Il sorgere della luna


"Probabilmente si riuscirà ad inventare un mezzo per raggiungere la luna; e come saranno felici coloro che per primi riusciranno in questa impresa. Probabilmente si riuscirà ad inventare un mezzo per raggiungere la luna; e come saranno felici coloro che per primi riusciranno in questa impresa"

John Wilkins, 1640



Se cammini nella notte , la luna cammina con te; se ti fermi, si ferma anche lei, fedele e placida lassù nel cielo..così docile e ubbidiente ma altrettanto irraggiungibile veglia sul tuo cammino, tutta la notte protegge i tuoi sogni.. e questo viaggio sembra infinito o forse è proprio nei tuoi sogni, nell'intimità della notte che la troverai e finalmente la raggiungerai..





venerdì 29 aprile 2011

Elogio della Notte.

È forse un eccesso affermare che i principali fatti storici dell’Umanità hanno trovato le loro ragioni essenziali e determinanti nel fascino cieco e solenne della notte?—è forse iperbolico sostenere che i fati della Civiltà e del Progresso si sono maturati nell’ombra e hanno covato i loro trionfi gloriosi nel molle palpito delle tenebre?

--“ Il buio può celare l’inaspettato”—dice in un altissimo canto garibaldino il massimo poeta romantico della Francia—e l’inaspettato nasconde, invero, il segreto mistico e potenziale della bellezza e la vera forza e la ragione stessa di vita.

È precisamente l’inaspettato e l’ignoto che noi ansiosamente perseguiamo, che vogliamo raggiungere, a costo di calpestare le cose note, che sono la sintesi del passato da superare, oltre cui ogni aspirazione acquista quel valore etico e morale che rispecchia il piu nobile fenomeno di elevazione della coscienza umana...

Il filosofo, il condottiero e lo studioso non possono tollerare la luce ed il frastuono del giorno che nulla nasconde per affinare il loro ardente desiderio di conoscere di sapere, e che turba con le sue rivelazione sfacciate la possibilità delle loro meditazioni, dei loro piani, delle loro formule rese ponderose dal fascino denso dell’incomprensibile. (...)

Il mondo ebbe certamente inizio lungi, assai lungi dal bacio vivificatore del sole; si plasmò e si concretò nelle tenebre della più affascinante notte preistorica e... se la vita attiva, che è, in fondo, una funzione dinamica dell’inerzia eterna e della insensibilità apparente della materia, dovette attendere la luce prima di gravitare e muoversi sulla terra..., ciò spiega perfettamente certi ritorni atavici del nostro spirito che tende all’adorazione di quel silenzio primordiale e di quel divino tenebrore, da cui scaturi quella formula assiomatica della materia ed il corollario roseo della vita...

Il giorno è un eviratore prosaico dell’assoluto estetico, è solo un fucinatore di tritumi modesti di bellezza e di particolari umili compressi e violentati da freddi rigorismi lineari e coloristici o da volgari e grossolane simmetrie delimitatrici. È adatto per le anime mediocri, le quali hanno assoluto bisogno di vedere ed analizzare per comprendere, prive , come sono, di quella sublime virtù dell’intuizione e del divinismo; adatto per gli esseri faccendieri e per le coscienze esteticamente torbide che ignorano il senso intensivo del sintetismo e l’immediatezza della comprensione meravigliosa.

Le antiche religioni orientali (...) scelsero sempre la notte per compiere i loro riti, perchè la notte è la sola adatta per ottenere la comunicazione spirituale con la Divinità.

(...)

Troia fu presa di notte. Di notte il Dio Marte si presentò alla Vestale benemerita per proporle la fabbricazione di quei due gemelli che dovevano poi essere i fondatori materiali della Città Eterna (...)

Di notte Mosè venne abbandonato sulle acque del Nilo e di notte Romolo e Remo furono fatti galleggiare nel famoso cesto di vimini sul Tevere sacerdotale e biondo...

La lupa – inutile dirlo – è animale eminentemente notturno e non poteva certo allattare di giorno, quando doveva pensare a dormire, forse in qualche caverna di Villa Glori.

Numa Pompilio, di notte, si recava fuori Porta Maggiore, nella grotta famosa, per chiedere consiglio alla Ninfa Egeria e d’accordo gettare le basi di quella legislazione agraria e religiosa, che rappresenta ancora uno dei documenti migliori del diritto e dell’etica antica di Roma.


Le Baccanti celebravano sempre di notte le loro feste scapigliate e rumorose: “ In girum imus nocte et consumimur igni” .—e perfino questo palindromo bellissimo venne indubbiamente ideato e scritto di notte da qualche insonne e studioso monaco certosino del medioevo.

(...)

Nessun uomo di genio è stato concepito di giorno... Se la vita umana dovesse sperare la propria ragione di essere e di moltiplicarsi nell’illogico amplesso diurno... ben misera cosa sarebbe!

È la notte, la dolcissima notte, che coi suoi misteri fantomatici e coi suoi fascini divini agita e disciplina i sensi umani , imprimendo una tendenza sublime e quasi razionale e una potenzialità intelligente di fecondazione e di creazione.



Giuseppe Sciuto

Roma di Notte. Guida illustrata per i visitatori senza alloggio.1921

venerdì 15 aprile 2011

La città di notte è gialla?



C'è sempre qualcuno che non dorme



forse qualcuno ha solo dimenticato la luce accesa..