mercoledì 22 giugno 2011
Verso una società meticcia..
sabato 18 giugno 2011
Il viaggio sulla Luna di Luciano di Samosata
Verso il mezzodì, sparita l'isola, un improvviso turbine roteò la nave, e la sollevò quasi tremila stadi in alto, né più la depose sul mare: ma così sospesa in aria, un vento, che gonfiava tutte le vele, la portava. Sette giorni e altrettante notti corremmo per l'aria; nell'ottavo vedemmo una gran terra nell'aria, a forma di un'isola, lucente, sferica, e di grande splendore. Avvicinatici e approdati scendemmo: e riguardando il paese, lo troviamo abitato e coltivato. Di giorno non vedemmo niente di là; ma di notte ci apparvero altre isole vicine, quali più grandi, quali più piccole, del colore del fuoco, e un'altra terra giù, che aveva città, e fiumi, e mari, e selve, e monti: e pensammo fosse questa che noi abitiamo.
Avendo voluto addentrarci nel paese fummo scontrati e presi dagl'Ippogrifi, come colà si chiamano. Questi Ippogrifi sono uomini che vanno sopra grandi grifi, come su cavalli alati: i grifi sono grandi, e la più parte a tre teste: e se volete sapere quanto son grandi immaginate che hanno le penne più lunghe e più massicce d'un albero d'un galeone. Questi Ippogrifi dunque hanno ordine di andare scorrazzando intorno alla terra, e se incontrano forestieri, di menarli dal re: onde ci prendono e ci menano da lui.
Il quale vedendoci e giudicandone ai panni, disse: Ebbene, o forestieri, siete voi Greci? E rispondendo noi di sì: E come, ci dimandò, siete qui giunti, valicato tanto spazio d'aria? Noi gli contammo per filo ogni cosa; ed egli ci narrò ancora dei fatti suoi, come egli era uomo, a nome Endimione, e come una volta mentre dormiva fu rapito dalla nostra terra, e venne qui, e fu re del paese Questa, egli disse, è quella terra che voi vedete di laggiù e chiamate la Luna. State di buon animo, e non sospettate di nessun pericolo, ché non mancherete di tutte le cose necessarie. Se condurrò a buon fine la guerra che ora faccio agli abitanti del Sole, voi vivrete presso di me una vita felicissima.
.......
Noi lo stesso giorno siamo condotti nel Sole con le mani dietro il dorso legate da un filo di ragnatela. Pensarono non di espugnare la città, ma ritiratisi fecero un muro nell'aria frapposta, sicché i raggi del Sole non giungevano più alla Luna. Il muro era ben grosso e di nuvole: onde ne venne una totale ecclissi della luna, che fu tutta ricoperta di una fitta oscurità. Sforzato così Endimione mandò ambasciatori a pregare di togliere quel muro e non farli vivere così nelle tenebre; promise di pagare un tributo, di mandar aiuti e di non far più guerra; e per questo offrì anche ostaggi. Fetonte due volte tenne consiglio coi suoi: nel primo giorno non vollero udire accordi, tanto erano sdegnati; ma il giorno appresso fu deciso altrimenti, e fu fatta la pace con queste condizioni.
Questi sono i patti della pace " che fecero i Solani e gli alleati loro coi Lunari e i loro alleati: che a i Solani diroccheranno il muro, e non irromperanno più nella Luna; renderanno i prigionieri per le taglie che saranno convenute; che i Lunari lasceranno libere le altre stelle governarsi da sé, non porteranno le armi contro i Solani, ma li aiuteranno e combatteranno con loro se qualcuno li assalirà; ogni anno il re dei Lunari pagherà un tributo al re dei Solani in diecimila anfore di rugiada, e però saranno dati diecimila ostaggi; la Colonia in Espero sarà mandata in comune, e potrà andarvi chiunque altro vorrà. Questi patti saranno scritti sopra una colonna d'elettro piantata nell'aria ai confini dei due regni. Li giurarono da parte dei Solani l'Infocato, l'Accalorato, l'Infiammato; e da parte dei Lunari il Notturno, il Mensuale, il Rilucente " .
Così fu fatta la pace, demolito il muro, e noi con altri prigionieri restituiti. Quando tornammo nella Luna ci vennero incontro ad abbracciarci con molte lacrime i compagni e lo stesso Endimione, il quale ci pregò di rimanere con lui, e di far parte della Colonia, promettendomi in moglie il figliuol suo, perché lì non ci sono donne. Ma io non mi lasciai persuadere, e lo pregai ci rimandasse giù nel mare. Come egli vide che era impossibile persuadermi, ci convitò per sette giorni, e poi ci rimandò.
Ma conterò una cosa più mirabile di questa. È quivi una specie di uomini detti Arborei, che nascono a questo modo. Tagliano il testicolo destro d'un uomo, e lo piantano in terra: ne nasce un albero grandissimo, carnoso, a forma d'un fallo, con rami e fronde, e per frutti ghiande della grossezza d'un cubito. Quando queste sono mature, le raccolgono e ne cavano gli uomini. Hanno i genitali posticci; alcuni di avorio, i poveri di legno, e con questi si mescolano e si sollazzano coi loro garzoni. Quando l'uomo invecchia non muore, ma come fumo vanisce nell'aria. Il cibo per tutti è lo stesso: accendono il fuoco, e su la brace arrostiscono ranocchi, dei quali hanno una gran quantità che volano per aria; e mentre cuoce l'arrosto, seduti in cerchio, come intorno a una mensa, leccano l'odoroso fumo e scialano. E questo è il cibo loro. Per bere poi spremono l'aria in un calice, e ne fanno uscire certo liquore come rugiada. Non orinano, né vanno di corpo, e non sono forati come noi, ma nella piegatura del ginocchio, sopra il polpaccio. È tenuto bello fra loro chi è calvo e senza chiome: i chiomati vi sono aborriti; per contrario nella Cometa i chiomati sono tenuti belli, come mi fu detto da alcuni che c'erano stati.
Hanno i peli un po' sopra il ginocchio, non hanno unghie ai piedi, ma un solo dito tutti. Sul codrione a ciascuno nasce un cavoletto, a guisa di coda, sempre fiorito, che, se anche uno cade supino, non si rompe. Quando si soffiano il naso cacciano un miele molto agro, e quando fanno qualche fatica o esercizio da tutto il corpo sudano latte, dal quale fanno formaggio con poche gocciole di miele. Dalle cipolle spremono un olio denso e fragrante, come unguento. Hanno molte viti che producono acqua; i grappoli hanno gli acini come grandini; e io penso che quando qualche vento scuote quelle viti, si spiccano quegli acini, e cade fra noi la grandine. La pancia loro è come un carniere, vi ripongono ogni cosa, l'aprono e chiudono a piacere, e non vi si vede né interiora né fegato, ma una cavità pelosa e vellosa, per modo che i bimbi quando hanno freddo vi si appiattano dentro. Le vesti i ricchi le fanno di vetro mollissimo, i poveri di rame tessuto; ché nel paese è molto rame, e lo lavorano, spruzzandovi acqua, come la lana. Che specie di occhi hanno, ho un po' di vergogna a dirlo, perché temo di esser tenuto bugiardo, ma pur lo dirò. Hanno gli occhi levatoi, e chi vuole se li cava e se li serba quando non ha bisogno vedere; poi li pone, e vede. Molti avendo perduti i loro se li fanno prestare per vedere, e i ricchi ne hanno le provviste. Le orecchie poi sono fronde di platano; quelli che sbocciano dalle ghiande le hanno di legno.
E un altra meraviglia vidi nella reggia. Un grandissimo specchio sta sopra un pozzo non molto profondo; chi scende nel pozzo ode tutte le parole che si dicono da noi sulla terra; e chi riguarda nello specchio vede tutte le città e i popoli, come se li avesse innanzi: e io ci vidi tutti i miei, e il mio paese: se essi videro me non saprei accertarlo. Chi non crede tutte queste cose, se mai monterà lassù, saprà come io dico il vero.
giovedì 16 giugno 2011
Metropoliz_16/6/11...e la Luna passò...
The sound of Silence
Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence
In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence
And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence
Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence
And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence.
martedì 14 giugno 2011
Sonata al Chiaro di Luna
Canzoniere Lunare
Pero me voy a tomar un traguito ahora
Y se que lo que mas espero
Lo mas que se me enamora
Tres, siete, diez
Ya no me ves
Pero se aleja
Digo tu nombre
Ya sab(e)ras quien es
Soy el perro a tus pies
Que te muerde la costilla
La entreabría y la luna se sienta en su silla
¿Qué tomas lunita y porqué estas tan amarilla?
Bueno, ya estoy cansada y mis hijas ya me llaman viejita
El pelo tan seco y mi piel ya no brilla
Pero el mundo es tuyo, esta noche eres mía
Así que…
Quédate, quédate luna
Quédate, quédate luna
Quédate, quédate luna
Quédate, quédate luna
Mira a dios en el aire, mira a dios en el mar
Yo te doy toda mi vida para oírte cantar
Oye a dios en el viento, prueba a dios en la piel
Dios vive afuera y adentro también
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Dímelo, dímelo luna
Yo no me he tomado
Pero me voy a tomar un traguito ahora
Y se que lo que mas espero
Lo mas que se me enamora
After midnight
Out in the moonlight
Just like we used to do
I'm always walkin'
After midnight
searching for you
I walk for miles
Along the highway
Well that's just my way of saying I love you
I'm always walkin'
After midnight
Searching for you
I stopped to see a weeping willow
Cryin' on his pillow
Maybe he's crying for me
And as the skies turn gloomy
Night winds whisper to me
I'm lonesome as I can be
I go out walkin'
After midnight
Out in the moonlight
Just hoping you may be
Somewhere walkin'
After midnight
Searching for me
I stopped to see a weeping willow
Crying on his pillow
Maybe he's crying for me
And as the skies turn gloomy
Night winds whisper to me
I'm lonesome as I can be
I'm out walkin'
After midnight
Out in the moonlight
Just hoping you may be
Somewhere walkin'
After midnight
Searching for me
Pink moon is on its way
And none of you stand so tall
Pink moon gonna get you all
It's a pink moon
Hey, it's a pink moon
It's a pink, pink, pink, pink, pink moon.
It's a pink, pink, pink, pink, pink moon.
I saw it written and I saw it say
Pink moon is on its way
And none of you stand so tall
Pink moon gonna get you all
It's a pink moon
Yeah, it's a pink moon
I spoke too soon
And how much did it cost
I was dropped from
The moonbeam
And sailed on shooting stars
Maybe you'll
Be president
But know right from wrong
Or in the flood
You'll build an Ark
And sail us to the moon
Sail us to the moon
Sail us to the moon
Sail us to the moon
and all that you see
All that you taste
All you feel.
and all that you love
and all that you hate
All you distrust
All you save.
and all that you give
and all that you deal
and all that you buy,
beg, borrow or steal.
and all you create
and all you destroy
and all that you do
and all that you say.
and all that you eat
And everyone you meet
and all that you slight
And everyone you fight.
and all that is now
and all that is gone
and all that's to come
and everything under the sun is in tune
but the sun is eclipsed by the moon.
domenica 12 giugno 2011
MARTEDì 14 GIUGNO & MERCOLEDì 15 GIUGNO

Freedom Corner
venerdì 10 giugno 2011
La Luna in Terra
giovedì 9 giugno 2011
ECLISSI DI PANE
avete presente il pane carasau che si fa in sardegna?
la sua superficie a bolle e crateri è molto geografica e molto lunare
pensavo che ognuno potrebbe incorporare la sua luna di carasau
mangiandone poca alla volta, molto lentamente
accompagnando l'intera durata dell'eclissi lunare del 15 sera
quando l'eclisse sarà totale anche l'ultima briciola sarà incorporata
è una grande ostia da cosumare in bocca per alcune ore
volevo poi ricordarvi che il 15 giugno sono successe queste cose:
AAA camere d aria cercasi
prelevate dalla Ciclofficina Don Chisciotte Ex Snia. sono molte ma forse non abbastanza. chi abita nei paraggi di una ciclofficina magari puo farsi carico di prenderne il piu possibile, rotte ovviamente.
noi intanto proviamo a fare dei prototipi.
ciclofficine di roma {clicca per vedere dove sono} invito ad andare anche dal biciclettaio sotto casa e fare un grosso sorriso.
per renderci conto del materiale che stiamo raccogliendo farei una lista di chi e riuscito a rimediare cosa.
delle lanterne ancora nessuna notizia. oggi passo a piazza vittorio.
PS. VI RICORDATE DI METTERE ME ED ALESSIO IN MAILINGLIST ?
TOK PISIN [Talk Pidgin]

In Papua Nuova Guinea esistono centinaia di gruppi etnici indigeni: il più numeroso è rappresentato dai papuani i cui antenati giunsero in Nuova Guinea decine di migliaia di anni fa (gli storici ritengono che 50.000 anni fa fosse abitata da popolazioni asiatiche).
mercoledì 8 giugno 2011
INFORMA D'ACQUA
STRADART "INFORMA D'ACQUA"
Un'esposizione di disegni, dipinti, fotografie, sculture e installazioni accompagnerà Stradart "Informa d'acqua": una rassegna artistica dedicata all'acqua, all'ambiente e all'informazione in vista dell’appuntamento referendario del 12 e 13 giugno.
Quattro giornate in cui si alterneranno spettacoli di teatro, presentazioni di libri, performace artistiche e musica dal vivo per creare un'atmosfera di socialità e di stimolo creativo. Un momento di riflessione su temi di attualità e soprattutto un luogo di arte e divertimento per una cultura autosostenibile e informata.
Il tutto avrà luogo nel centro sociale "La Strada" in via Passino 24, nello storico quartiere della Garbatella.
Ingresso: 5 euro (per chi partecipa a più di una serata sono previste riduzioni)
poesie di vulcano moon walk
eravamo in una fattoria di pastori sardi vicino a lanuvio
alle pendici del vulcano tutti avevano portato una poesia
le trovate qui
http://corridoipedestri.blogspot.com/p/parole.html
si potrebbero unire a quelle che via via stiamo accogliendo
magari stamparle e avercele in tasca per quando camminiamo
in quet'ultima notte di eclisse lunare del 15
se poi volete vedere l'ultima camminata dell'anno scorso
qui trovate il racconto di camila
http://corridoipedestri.blogspot.com/2010/07/vulcano-moon-walk.html
martedì 7 giugno 2011
DUERME DUERME NEGRITO
Duerme, duerme, negrito
Que tu mama está en el campo, negrito
Duerme, duerme, negrito
Que tu mama eta en el campo, negrito.
Te va a traer condonices para ti
Te va a traer rica fruta para ti
Te va a traer carne de cerdo para ti
Te va a traer muchas cosas para ti
Y si el negro no se duerme
Viene el diablo blanco y ¡zas!...
Le come la patita checapumba
Checapumba, apumba checapum.
Duerme, duerme, negrito
Que tu mama eta en el campo, negrito.
Trabajando sí
Trabajando duramente
Trabajando sí
Trabajando y va de luto
Trabajando sí
Trabajando y no le pagan
Trabajando sí
Trabajando y va tosiendo
Trabajando sí
Pal negrito chiquitito
Pal negrito sí
Trabajando sí
Trabajando sí.
Le parole che scrivo
MERCOLEDI' 8 GIUGNO 2011
La giornata di domani è pensata affinchè ognuno continui a misurare i propri spazi, trarre le sue ispirazioni, ripensare al cammino in vista del finale...
Ognuno si senta assolutamente libero di prendersi il tempo desiderato.
Ritrovarsi tutti servirà soprattutto per continuare la condivisione e la coordinazione dei "gruppi di lavoro"...
A domani,
buon lavoro!
SOPRALLUOGO A METROPOLIS
Siamo tutti effettivamente disponibili?
Cerchiamo di fare delle richieste precise con il materiale che serve ad ogni gruppo così magari domani, armati di computer, riusciamo a scambiarci ciò che abbiamo.
Al gruppo incontri serve qualsiasi materiale (disegni, parole, foto) che racconti gli incontri lungo il cammino dal primo giorno a Piazza Vittorio all'ultima notte al Quarticciolo.
Chiunque abbia materiale su Giocatori di Bingo, Djs Improvvisati, Ragazze Ubriache, Trans Thailandesi, Collettivi Orizzontali, Occupanti di Cinema, Suonatrici di Fisarmonica, Svizzeri Nottambuli, Gruppi Musicali Sotterranei, Atleti Mattinieri, Ciclisti Anti Telecamere, Cocainomani Superloquaci (solo per fare qualche esempio) lo posti sul blog oppure lo invii a costanzacoletti@gmail.com!
Inoltre a noi serve una buona collaborazione con il gruppo luci: verrete?
Cerchiamo di organizzarci, anche per gruppi, in modo da rendere domani una giornata produttiva. La luna piena è sempre più vicina!
sabato 4 giugno 2011
Labirinto
Labirinto come zona performativa ed espositiva.
L’esposizione racconta alcuni dei luoghi visitati nelle notti e li connette tramite un percorso.
Il sentiero sarà accidentato, pieno di oggetti e parole luccicanti che vi distrarranno dal logico filo conduttore dei luoghi e degli eventi.
Il percorso raccontato nel percorso si compone di tappe piene di significato. La loro importanza è espressa nelle parole delle persone che abbiamo incontrato. Da loro abbiamo imparato nuovi nomi per strade e piazze, vecchie parole per invocare la luna, modi diversi di guardare il cielo e la terra.
Nel labirinto ci saranno: immagini; cibi da toccare; parole luminose; specchi; giochi di ombre; misteriose creature lunare che intrigandovi trasformeranno anche voi ( vi dipingiamo la faccia d’argento).
Per l’istallazione sono necessari: teli/tende lunari, fili colorati, pittura brillante, trucchi per la faccia, porporina argentata, specchi rotti, pidgin cibi, luci/faretti/led….
Inoltre abbiamo bisogno di collaboratori e dell’aiuto di tutti!!!! Se volete, siamo alla ricerca di materiale audio, video, foto, parole, disegni e racconti degli incontri fatti durante la notte… Ogni contributo è ben accetto!!!
venerdì 3 giugno 2011
PIDGIN WALK. From Piazza Vittorio to the Moon!

giovedì 2 giugno 2011
DeliriousLunaPark
Dundy è un genio delle finanze e un professionista dell'intrattenimento; ha esperienza di fiere, attrazioni e concessioni. Thompson è il primo importante outsider di Coney: non ha alcuna precedente esperienza con una qualunque attività destinata al divertimento. A ventisei anni ha lasciato la scuola di architettura frustrato dalla totale irrilevanza dei principi Beaux-Arts rispetto alle necessità della nuova epoca. E' il primo progettista professionista attivo sull'isola.
Prendendo a prestito il modello del parco-enclave di Tilyou, Thompson gli conferisce un sistematico rigore intellettuale e un grado di concettualizzazione che pone a base della sua pianificazione, una volta per tutte, un consapevole fondamento di matrice architettonica. Steeplechase si isola dalla confuzione che la circonda nella maniera più letterale: con un muro.
Thompson raddoppia l'isolamento di Luna Park, imponendovi un tema che racchiude l'intero sito entro un sistema di significati metaforici: la sua superficie dovrà essere "non di questo mondo" bensì un frammento della Luna. All'ingresso, i visitatori di Luna Park vengono trasformati in altrettanti astronauti posti in una bolla d'aria concettuale attraverso la quale tutti devono passare: "il viaggio verso la Luna sull'aeronave Luna IV...Una volta a bordo, le enormi ali della grande aeronave cominciano ad alzarsi e ad abbassarsi, il viaggio è iniziato davvero e la nave raggiunge rapidamente i 30 metri d'altezza. Il meravigloso e ampio panorama del mare circostante, di Manhattan e di Long Island, sembra indietreggiare mentre la nave sale verso l'alto.
Le case si allontanano dalla vista finchè la terra scompare del tutto, mentre la luna si fa sempre più grande. Passando sopra il satellite lunare si ha modo di osservare la natura arida e desolata della sua superficie.
L'aeronave si posa delicatamente, viene effettuato l'allunaggio e i passeggeri proseguono attraverso le fredde grotte della Luna..."
In un unico gesto, l'intera struttura della realtà -le sue leggi, le sue aspettative, le sue interdizioni, mutuamente relazionate sulla terra- viene sospesa, e si crea un'assenza di gravità morale che risulta complementare alla letterale assenza di gravità che si è generata durante il viaggio sulla Luna.
Lo sapevate?
ECLISSI TOTALE DI LUNA!
Sole Terra e Luna si troveranno allineati nello spazio e la Luna attraverserà il cono d’ombra che la Terra proietta nel lato opposto al Sole. La Luna Piena verrà intaccata da un’ombra scura e minacciosa, dai contorni lievemente sfumati che durante la fase totale avvolgerà tutto il nostro satellite naturale, colorandolo di un colore rosso scuro. L’uscita dalla fase di totalità sarà viceversa annunciata da una scheggia luminosa abbagliante della superficie lunare che piano piano si allarga, man mano che la zona scura si defila…- P1 = 19:24 : primo contatto penombra
- U1 = 20:33 : primo contatto ombra
- U2 = 21:23 : inizio fase totale
- G = 22:13 : fase massima dell’eclissi
- U3 = 23:04 : fine fase totale
- U4 = 00:03 : ultimo contatto ombra
- P4 = 01:30 : ultimo contatto penombra
(...)





